Rosa canina: proprietà e benefici

La rosa canina è una specie di rosa autunnale ed invernale che cresce spontaneamente ed abbondantemente nelle zone temperate dell’Europa, dell’Africa del Nord e dell’Asia occidentale. In Italia, in particolare, è la più diffusa. Costituisce uno dei rimedi naturali più apprezzati nel mondo della fitoterapia, in quanto le sue bacche rosse possono guarire i malanni stagionali ed essere utilizzati come ingrediente di tisane curative.

Le bacche dell’arbusto della rosa canina contengono una grande quantità di vitamina C, che rafforza le difese immunitarie, garantendo la possibilità di prevenire i malanni provocati dal freddo e smorzandone i sintomi nel caso questi dovessero insorgere, e migliora l’aspetto della pelle, anche quando viene colpita dagli effetti degli agenti atmosferici. Il maggior apporto vitaminico viene fornito dalle bacche appena colte. Quelle essiccate, invece, vengono utilizzate nella preparazione di tisane e decotti e sono particolarmente apprezzate per il loro contenuto di vitamine del gruppo B e vitamina K, per le proprietà antinfiammatorie che esercitano e come lenitivo dei dolori articolari.

Bacche di rosa caninaL’impiego delle bacche di rosa canina fresche comporta la necessità di adottare alcuni accorgimenti, a parte dal lavaggio e dalla rimozione dei semi e della peluria presente al loro interno, poiché possono risultare irritanti, per poi frullarle o centrifugarle. L’utilizzo più comune di quelle essiccate, invece, è la preparazione di tisane e infusi, per i quali è sufficiente far bollire una tazza d’acqua, abbassarne gradualmente la temperatura e versare al suo interno un paio di cucchiai di bacche triturate. Dopo averle lasciate in infusione per circa 10 minuti, si può filtrare il tutto e consumare, per una o al massimo due volte al giorno.

Le bacche di rosa canina sono reperibili in qualsiasi area boschiva campagnola, e presso le erboristerie. Il loro consumo non presenta delle particolari controindicazioni, ma le donne in fase di gravidanza o allattamento devono rivolgersi preventivamente al medico curante prima di assumerle. Sono, invece, fortemente sconsigliate ai soggetti allergici o ipersensibili.

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