Le carote riducono il rischio di contrarre il tumore al seno

Pubblicato in: Notizie

Tag:, ,

Secondo uno studio recentemente pubblicato dal prestigioso American Journal of Clinical Nutrition, le carote rappresenterebbero un inatteso, ma al tempo stesso prezioso, alleato naturale nella lotta per combattere il tumore al seno.  La diffusione dei risultati finali di tale studio, infatti, evidenzia come il consumo regolare della radice di tale pianta, tenda a ridurre il rischio di contrarre questa forma tumorale fino al 60%.

Lo studio, condotto dall’equipe del dottor Richard Berks del Breast Cancer Now, fa parte di una ben più ampia ricerca curata dall’European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition, al fine di indagare a 360 gradi i rapporti esistenti tra dieta e tumori, tanto in ottica di alimenti alleati della nostra salute, quanto in quello di cibi nemici che, invece, se regolarmente consumati rischierebbero di rivelarsi potenzialmente cancerogeni.
Nella fattispecie dello studio sulle carote, i ricercatori hanno esaminato due distinti campioni di 1.500 donne europee ciascuno: il primo composto da soggetti cui era stato diagnosticato un tumore al seno, il secondo invece da persone sane.

Le partecipanti sono state sottoposte ad una serie di quiz, la cui finalità ultima era quella di conoscere e valutare il regime alimentare seguito da ciascuna di esse. Successivamente, sono stati poi effettuati dei prelievi di sangue, che avevano lo scopo di verificare i livelli di beta-carotene, vitamina C, licopene e altre sostanze vegetali presente in ciascuna delle donne esaminate. I risultati finali, ampiamente catalogati e classificati, hanno dato vita alla sorprendente e inattesa formulazione sulle proprietà benefiche delle carote.

CaroteCiò che è emerso dalla comparazione dei dati, evidenzia infatti come maggiori concentrazioni di carotene siano da associare ad un minor rischio di contrarre non soltanto il tumore al seno, ma tutti i cosiddetti tumori estrogeno negativi. Vale a dire, quelli che vengono veicolati dai ricettori ormonali. Le donne che, a seguito delle analisi del sangue, erano quelle con i livelli più alti di beta-carotene, erano anche le stesse che non presentavano recettori sensibili alla presenza di estrogeni manifestando, per tale ragione, una riduzione dei rischi di contrarre la malattia tumorale compresa tra il 40 e il 60% dei tumori al seno estrogeno negativi.

L’ambiziosa intenzione di estendere il risultato della ricerca a tutti i tumori estrogeno negativi, dà così linfa nuova alle speranze legate alla lotta contro la malattia, poiché tale classificazione a detta dei ricercatori include addirittura un terzo delle possibili forme tumorali che interessano il corpo umano.

Commanta l'articolo

Go Top