La pianta dell’astragalo, rimedio contro la stanchezza

Un rimedio naturale contro la stanchezza è l’astragalo, una pianta tonica dalle numerose proprietà.
Per noi occidentali questa notizia forse rappresenterà una novità, ma non è così in Cina, dove la pianta di astragalo veniva utilizzata già in tempi molto antichi come rimedio naturale.
Essa si rivela un utile alleato per frenare gli episodi di stanchezza e per recuperare le energie che inevitabilmente vengono disperse durante l’arco della giornata.

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Esistono due diverse varietà della pianta, entrambe molto efficaci. Si tratta dell’Astragalus membranaceus e dell’Astragalus membranaceus var. mongholicus; al loro interno è presente una sostanza molto importante, la saponina. Essa agisce insieme ai polisaccaridi, ai flavonoidi e alle amine biogine nella stimolazione del sistema immunitario.

La parte più utile è la radice della pianta, la quale viene tagliata in listarelle e conservata per la preparazione di decotti energizzanti.
I suoi componenti agiscono apportando tranquillità e benessere. L’astragalo, nella medicina cinese, è definito tonico del chi, in quanto in grado di aumentare l’energia fisica e psichica, e di incrementare la resistenza alla fatica, donando un’azione tonificante.

Proprio per questi motivo l’assunzione dell’astragalo è particolarmente indicata per gli atleti, che saranno in grado di ottenere una maggiore resistenza nelle loro attività.
La pianta può essere utilizzata anche nei periodi di relax e di poco esercizio fisico. I suoi effetti infatti sono sia immediati sia a lungo termine; un’assunzione regolare pertanto può apportare cambiamenti sostanziali all’organismo.

Le radici della pianta possono essere inoltre utilizzate nel brodo o messe in infusione per la preparazione di tisane.
Tali radici possono essere acquistate in erboristeria e sono disponibili anche sotto forma di estratto secco, per essere disciolte in bevande o in integratori.

Anche se si tratta di un trattamento del tutto naturale bisogna prestare molta attenzione a non abusarne.
Pur non presentando gravi effetti collaterali o tossici, è bene verificare di non esserne allergici e, qualora dovessero presentarsi strani sintomi, come prurito, nausea, o reazioni cutanee, è necessario interrompere subito l’assunzione.
Una delle principali controindicazioni è rappresentata dall’assunzione contemporanea di medicinali antidiabetici, o di anticoagulanti.

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