Il veganismo al di là degli stereotipi

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Molto spesso si storce il naso nel sentir parlare del veganismo, essendoci molta disinformazione a riguardo, ma soprattutto perché si tende a considerare maggiormente l’aspetto sociale piuttosto che quello salutare.

Provando a fare chiarezza sul mondo vegano, che molti considerano alla stregua di una moda passeggera, occorre specificare che seguire i dettami di una dieta del genere riduce considerevolmente il rischio di contrarre malattie croniche. Si va dal diabete di secondo tipo, fino all’obesità, passando per l’ipertensione. Il tutto dovuto soprattutto all’assenza di grassi saturi nel proprio menù quotidiano. Questo tipo di grassi è presente in alimenti come il pollame, in tutti i latticini e in quei tipi di carne particolarmente ricchi di grassi. Abbracciare il mondo vegano vuol dire abbandonare del tutto il colesterolo ed i grassi di origine animale. Grazie a questo è di certo meno probabile dover fronteggiare col passare degli anni della malattie cardiovascolari. Siamo fin troppo abituati che certe cose non possano accadere a noi stessi, guardando costantemente al prossimo. La realtà è che dovremmo prenderci cura di noi stessi, e una dieta vegana è un ottimo primo passo.

Senza ombra di dubbio, il cancro è il grande male del nostro tempo e, senza voler pretendere che una dieta corretta possa debellare un tumore, o prevenirlo al 100%, è stato dimostrato come diete vegane o vegetariane possano di certo aiutare a combattere. Nello specifico si fa riferimento a uno studio condotto su un totale di 60.000 persone. I migliori effetti si hanno contro il cancro alla mammella, allo stomaco, al colon, alla prostata, all’esofago e ai polmoni. Seguire queste due tipologie di diete aiuta a ridurre del 12% le probabilità di sviluppare un tumore. Una percentuale che sale fino al 45% nel caso specifico del cancro alla vescica. Stando ai risultati dello studio, a determinare tutto ciò sarebbero soprattutto le fibre, presenti in maniera abbondante nei vegetali, che sono alla base del menù vegano e vegetariano. Inoltre molti studi hanno evidenziato una netta correlazione tra il regolare consumo di carne e la contrazione di tumori.

Il veganismo al di là degli stereotipiUno stile di vita vegano consente inoltre di limitare la contrazione di malattie trasmissibili attraverso l’alimentazione. Un esempio su tutti è quello della salmonella. Negli Stati Uniti il CDC ha reso pubblico il numero di cittadini che contraggono tali malattie ogni anno, e si arriva a toccare la soglia dei 76 milioni. La classica dietra occidentale propone molto spesso cibi che rendono difficile la fase digerente, aiutata invece da fibre e altre sostanze che fanno regolarmente parte delmenù vegano e vegetariano, il quale aiuta nel contrastare emorroidi, stipsi e in generale ogni malattia del colon.

Concludendo questa breve analisi, sarebbe decisamente riduttivo considerare la scelta vegana soltanto qualcosa che viene portato avanti per un ideale sociale. L’espressione cruelty-free indica un gran rispetto verso il mondo animale, quando in realtà divenire vegani vuol dire principalmente prendersi cura di sé. Superate la barriere culturali e gli iniziali ovvi sforzi di un cambio radicale, scoprirete un nuovo mondo.

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