Il sambuco e il salice curano i malanni del freddo

In questo periodo, i malanni legati ai primi freddi si diffondono comunemente e colpiscono gran parte delle persone provocando, tra le altre cose, il mal di testa, la tosse e l’infiammazione della gola. Pur non trattandosi di mali di grave entità, possono costituire un ostacolo nel compimento delle attività quotidiane. Le precauzioni più efficaci sono quelle che rinforzano il sistema immunitario dell’organismo, innalzando un’ottima difesa contro gli attacchi dei virus influenzali. Se queste non dovessero bastare, si possono adottare dei rimedi naturali dall’azione mirata.

Il Sambucus nigra o, più semplicemente, sambuco comune è una pianta molto diffusa in Italia ed altrettanto apprezzata per le sue proprietà medicinali. L’infuso che si prepara con le sue foglie ed i suoi fiori costituisce un prezioso toccasana per le vie respiratorie, in grado di lenire la gola e donarle un piacevole sollievo. Grazie al contenuto di bioflavonoidi ed altre sostanze antiossidanti dei fiori e delle bacche, contribuisce al rafforzamento del sistema immunitario. Il suo consumo abituale aiuta ad affrontare al meglio il cambio di stagione, difendendo l’organismo dal freddo e dai malanni che porta con sé.

Salice biancoIl Salix alba, più noto come salice bianco o salice da pertiche, è il rimedio ideale quando l’infiammazione provocata dal freddo è in atto. La sua corteccia, infatti, è ricca di salicina e questa sostanza può essere considerata un’alternativa naturale all’aspirina, in quanto agisce come un antinfiammatorio. Questa proprietà è stata studiata e confermata da numerosi studi e ricerche mediche: una delle più recenti è quella condotta dalla Jilin University di Changchun, i cui ricercatori hanno scoperto che la salicina è in grado di contrastare gli effetti delle chitochine e, quindi, le infiammazioni che colpiscono le vie respiratorie ed i polmoni.

Per proteggersi efficacemente dai malesseri provocati dal freddo, si può consumare regolarmente un decotto di salice. In erboristeria si può reperire la corteccia secca, da far bollire in acqua per almeno 10 minuti e, successivamente, da filtrare. In alternativa, si può assumere l’estratto di salice, reperibile sotto forma di polvere o compresse, 2 volte al giorno a stomaco pieno. Come per tutti i rimedi erboristici, è sempre opportuno attenersi alla posologia indicata dal medico naturopata, al fine ridurre al minimo il rischio di evitare imprevisti ed interferenze tra rimedi e farmaci.

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