Il Corydalis lenisce il dolore cronico

Il dolore cronico non oncologico è una sindrome che provoca un dolore persistente oltre il normale tempo di guarigione. In genere, viene causato dallo stimolo continuo dei nocicettori, ovvero i ricettori del dolore, nei punti in cui i tessuti sono danneggiati. È un disturbo piuttosto diffuso, che interferisce in modo invalidante con la vita quotidiana di chi ne soffre. L’uso dei farmaci non si rivela sempre efficace ed i soggetti colpiti, spesso, vengono indotti ad abusarne, incorrendo nelle numerose spiacevoli controindicazioni. Il modo migliore di agire, dunque, è impiegare un adeguato rimedio naturale.

Il Corydalis è una specie erbacea appartenente all’omonimo genere di piante, conosciuta da secoli ed apprezzata per le sue spiccate virtù analgesiche. La sua azione lenitiva del dolore derivante da infiammazioni localizzate sono stati confermati da una recente ricerca cinese: grazie al suo contenuto dell’alcaloide DHCB, agisce come un antidolorifico naturale che blocca l’effetto della dopamina, risultando un potente alleato contro il dolore cronico e quello neuropatico.

Radice di CorydalisL’impiego del Corydalis nel trattamento del dolore cronico potrebbe rivelarsi una vera e propria svolta nella ricerca medica. Questa particolare patologia si è dimostrata particolarmente problematica rispetto all’utilizzo di trattamenti farmacologici tradizionali. L’utilizzo costante di farmaci antidolorifici ed analgesici di vecchia concezione, infatti, comporta l’insorgenza di molteplici effetti collaterali, che a lungo andare complicano il quadro clinico del paziente. L’assunzione del rimedio naturale, invece, non presenta delle particolari controindicazioni.

Attualmente, è possibile reperire il Corydalis sotto forma di compresse o opercoli presso le migliori erboristerie. Per evitare di incappare in eventuali interferenze con altri farmaci, è opportuno attenersi alle indicazioni del medico prima di assumerne l’estratto.

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