Curare lo stress e la depressione con l’ortoterapia

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La natura, il contatto con il verde, l’aria aperta: non è un mistero che passare del tempo tra i boschi, al mare o semplicemente nel giardino di casa regali momenti di intenso benessere psicofisico. Alcuni recenti studi, però, dimostrano uno stretto legame tra il contatto diretto con la terra e la cura della depressione. Coltivare un orto, per esempio, potrebbe essere un valido aiuto contro il profondo malessere legato a questa patologia. Gli ultimi dati raccolti e analizzati a riguardo sono riconducibili a uno studio condotto dall’endocrinologo Christopher Lowry, pubblicato di recente nella rivista scientifica Neuroscience.

Le conclusioni di questa ricerca non sono certo nuove. Gli studi scientifici che sostengono questa tesi, preceduti dal sentire comune, sono davvero numerosi. Da sempre, al contatto con la natura e alla vita all’aria aperta sono ricondotti effetti benefici sul corpo e sulla mente.

OrtoterapiaCome spiegato dal dottor Lowry, questo legame avrebbe basi fisiologiche, dipendenti dalla naturale reazione del nostro organismo a un determinato batterio contenuto nel terreno, il Mycobacterium vaccae. Questo batterio, infatti, è risultato in grado di stimolare la funzionalità del nostro sistema immunitario e influire sulla produzione di serotonina, l’ormone che influenza e stabilizza il nostro umore. L’abitudine a stare all’aria aperta, ma anche quella di toccare direttamente la terra – come capita quando si fa giardinaggio – comporterebbe quindi comprovati miglioramenti sull’umore e sul benessere.

Queste giustificazioni scientifiche sono alla base di nuovi approcci terapeutici a disturbi e malattie dell’umore, come la depressione. Nel quadro di una terapia più complessa, sicuramente comprendente gli adeguati farmaci per il trattamento, sono oggi affiancate anche soluzioni non farmacologiche basate sul piano comportamentale. L’ortoterapia, per esempio, consiste nell’abituare gradualmente il paziente alla vita all’aria aperta e al contatto con la natura per mezzo della cura di un piccolo orto. Questo tipo di attività, svolto quotidianamente, ha immediati effetti sui livelli di stress e gli stati di ansia, nonché sui sintomi della depressione. Si tratta di un impegno a lungo termine che allena la mente e il corpo ad attività di tipo più fisico, a un approccio meno passivo nei confronti della vita e a rinvigorire il senso di responsabilità.

Il contatto con la terra migliora il sistema immunitario e lo sviluppo di chitochine, responsabili delle nostre percezioni sensoriali e coinvolte nei meccanismi che regolano l’umore. La coltivazione di un orto o di un giardino, inoltre, ha molteplici vantaggi secondari. Da momento dedicato a sé stessi e alla propria autonomia, infatti, può trasformarsi in preziosa occasione di condivisione e comunicazione con figli e familiari. Il prodotto del lavoro all’aria aperta, infine, saranno frutti e verdure di stagione genuini e freschi, perfetti per portare la salute anche a tavola.

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