Borsa di pastore: proprietà e benefici

La Capsella bursa-pastoris, meglio nota con il nome di borsa di pastore, è una pianta erbacea considerata infestante, ma anche conosciuta per le sue proprietà curative. Il suo nome deriva dalla particolare forma dei frutti, che ricordano, appunto, le borse dei pastori. Si tratta di un’erba molto diffusa in quasi tutto il mondo, grazie alla sua capacità di sopravvivere in diverse fasce climatiche e tipologie di terreno, eppure non tutti sono a conoscenza delle sue interessanti proprietà sulla salute del nostro organismo.

La borsa di pastore viene utilizzata come rimedio naturale soprattutto per le sue spiccate proprietà astringenti ed antiemorragiche: la pianta contiene, infatti, dei preziosi flavonoidi, quali i tannini, gli alcaloidi ed i glucosidi. Questo prezioso mix di principi attivi la rende un utile alleato nel trattamento di ogni tipo di emorragia e sanguinamento dovuto alla fragilità dei vasi sanguigni. L’assunzione, per esempio, è indicata nel trattamento delle dolorose emorroidi, ma anche in caso di disfunzioni all’apparato cardiocircolatorio che causino frequenti emorragie interne o della fragilità capillare alla base del sanguinamento dal naso.

Borsa di pastoreI principali effetti della pianta, quindi, la rendono un potente astringente ed emostatico naturale. Grazie alle sue proprietà, essere utilizzata anche dalle donne che soffrono di ipermenorrea, per regolarizzare il flusso del ciclo mestruale particolarmente copioso e spesso doloroso. Infine, la pianta può essere assunta anche per bloccare episodi di diarrea e riportare l’intestino al suo naturale equilibrio e benessere, donando un’immediata sensazione di sollievo.

La borsa di pastore può essere assunta sotto forma di infuso o di tintura madre, secondo le dosi consigliate dal medico naturopata. I fiori e la tintura sono facilmente reperibili in erboristeria e possono essere un rimedio utile da tenere in casa per ogni evenienza. Per percepirne al meglio i benefici, è consigliato assumerla a stomaco vuoto e lontano dai pasti. Nonostante il suo utilizzo secondo le dosi consigliate non sia pericoloso, è sconsigliata alle donne in fase di gravidanza o allattamento, così come ai soggetti che soffrono di squilibri nella pressione sanguigna.

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